PUNTA MAIT m 3024 - CRESTA MONGIOIA m 3090 e m 3092 - MONTE GIUEP m 3100
Scialpinismo - Alpi Cozie Meridionali 
Da Sant'Anna di Bellino (Valle Varaita), dislivello m 1400 ca., difficoltà BS (3.1 in discesa) 
 

Scialpinismo dei tremila secondari. Da Sant’Anna di Bellino, con un pochino di "portage" iniziale, per prima cosa dirigo verso quella specie di illusione ottica che è la sconosciuta Punta Mait m 3024. Dal basso appare una piccola e regolare piramide, nel finale invece spiana e scompare come una suggestione dell’optical art, rivelando la sua vera natura derivativa di contrafforte est della vicina Testa di Malacosta. Da lì è facile accedere alla terra di nessuno della Cresta Mongioia (quote m 3090 e 3082 IGN), un anonimo tratto dello spartiacque alpino con brevi saliscendi. Più avanti pervengo anche al Monte Giuep 3100, una sommità brutta come il suo nome. Per proseguire devo ritornare al Col Longet m 3054 e perdere un po' di quota sul lato francese, presto sono in vista del "palladiano" Bivacco Boerio. Senza raggiungerlo, infilo il Col de Rubren, e scio a lungo la bella e sostenuta valletta che con cambi di pendenza in bell'all'ambiente mi conduce nella Varaita di Rui, congiungendomi infine con il percorso di avvicinamento. Nevi favorevoli, sempre ben sciabili, prevalentemente primaverili o ventate morbide fino al Monte Giuep, poi bella farina di in discesa (23.02.2020).    

 

 

 

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